• Seminario Verona

Liberi per...

Il recital della comunità adolescenti


E anche quest’anno, noi adolescenti, abbiamo vissuto l’avventura del recital, “uno spettacolo” fatto di recitazione e “musica live” per mettere in scena i talenti di ciascuno di noi e per mandare un messaggio alle parrocchie che hanno voluto incontrarci. In tre serate diverse tra il teatro di S. Giovanni Evangelista e l’auditorium del Seminario Minore abbiamo incontrato i gruppi adolescenti di Sacro Cuore, di S. Francesco all’Arsenale, di Cadidavid, di S. Giovanni Evangelista e anche le nostre famiglie insieme al Seminario Maggiore.

Per noi è stata davvero una bella esperienza che ci ha impegnati fin da novembre nella preparazione, ma anche nella riflessione. Infatti il titolo stesso “Liberi per…” racconta il percorso che abbiamo vissuto per arrivare alla rappresentazione finale: ci siamo resi conto che all’inizio tutti cerchiamo di essere LIBERI DI (magari di fare quello che si vuole), poi da adolescenti cerchiamo soprattutto di essere LIBERI DA (magari le regole o le restrizioni). Ma la vera libertà è quella che ci fa LIBERI PER…ovvero riesce a dare un senso e una destinazione a tutta la ricchezza di ciò che siamo e della nostra vita.

Ad ogni spettacolo abbiamo proposto al pubblico di trovare la propria parola con cui completare il nostro titolo, ma nella loro vita, e noi abbiamo svelato il nostro:

LIBERI PER …AMARE! E’ stata questa infatti l’esperienza vissuta per costruire lo spettacolo dove ciascuno ha messo del suo meglio, accogliendo però anche il contributo degli altri e lasciando che nello spazio delle relazioni potesse abitare l’Amore che è il nome di Dio. E se questo, in seminario, cerchiamo di viverlo tutti i giorni attraverso la vita di comunità nello stile di Gesù, nel recital l’abbiamo vissuto in modo ancora più forte e abbiamo provocato altri adolescenti della nostra età a chiedersi il perché e per chi impegnare la loro libertà e le loro relazioni.

La storia che abbiamo interpretato narrava di 5 adolescenti che in un improbabile futuro, nel 2025, erano stati rinchiusi in carcere a causa di un progetto di detenzione forzata per tutti i ragazzi dalla terza media alla seconda liceo ritenuti socialmente pericolosi a causa dell’adolescenza vista come una malattia. Ovviamente l’obiettivo dei protagonisti era di evadere per riscattarsi da un mondo di adulti ingiusti nei loro confronti, ma i tentativi di fuga messi in atto mostravano quanto fossero impossibili finchè ciascuno pensava per sé. Il tipo “spaccotuttoio”, la “svampita”, il “freddocalcolatore”, e “l’ingenuo” si sono rivelati fallimentari, ma quando hanno unito le forze e trovato il perché fuggire, cioè per riconquistare e vivere al massimo e non al minimo il dono della vita, proprio allora sono riusciti nell’impavida impresa.

Le canzoni della nostra mitica band hanno dato bellezza e originalità al nostro spettacolo ed è proprio con una canzone finale cantata tutti insieme che abbiamo deciso di salutare il pubblico lasciano la firma del nostro vivere insieme: “Noi” dei The Sun infatti descrive bene chi siamo stati in questi mesi e chi vogliamo essere sempre di più nella nostra vita “come un ideale, come una poesia scritta nel vento che diventa energia, NOI per sempre magia”.

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