Vivere per amare – Preghiera per le vocazioni

locandina

“Vivere per amare”

Preghiera diocesana per le vocazioni

giovedì 1 febbraio 2018

“Pregate il Signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!”

 

 Esposizione e canto

(possibili canti: Sono qui a lodarti, Alla tua presenza, T’adoriam Ostia Divina, Pane di vita nuova..)

 

Preghiera litanica di lode

Rit: Ti rendiamo grazie Signore.

Dal Salmo 139

 

Signore, tu mi scruti e mi conosci,

tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,

intendi da lontano i miei pensieri,

osservi il mio cammino e il mio riposo,

ti sono note tutte le mie vie.

 

La mia parola non è ancora sulla lingua

ed ecco, Signore, già la conosci tutta.

Alle spalle e di fronte mi circondi

e poni su di me la tua mano.

 

Sei tu che hai formato i miei reni

e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.

Io ti rendo grazie:

hai fatto di me una meraviglia stupenda;

meravigliose sono le tue opere,

le riconosce pienamente l’anima mia.

 

Non ti erano nascoste le mie ossa

quando venivo formato nel segreto,

ricamato nelle profondità della terra.

Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi;

erano tutti scritti nel tuo libro i giorni che furono fissati

quando ancora non ne esisteva uno.

 

Scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore,

provami e conosci i miei pensieri;

vedi se percorro una via di dolore

e guidami per una via di eternità.

 

 Tempo di silenzio (5 minuti circa)


Canto d’introduzione all’ascolto della Parola di Dio

(possibili canti: Ascolterò la tua parola, La tua parola è lampada ai miei passi, Lode a te o Cristo…)

 

 Proclamazione della Parola di Dio intervallata da brevi silenzi

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (15,12-14.16-17)

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.

 

Dalla prima lettera di Giovanni (4,19-21)

Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo. Se uno dice: «Io amo Dio» e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. E questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche suo fratello.

 

Dalla lettera ai Filippesi (2,5-7)

Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini.

 

 Lettura di un pensiero omiletico in forma di preghiera

Signore Gesù, nonostante siamo creature peccatrici, Tu sai che desideriamo imitarti e avere i tuoi stessi sentimenti. Perciò, tu che assieme al Padre per primo ci hai amato e continuamente ci ami, aiuta tutti noi a ricambiare questo tuo infinito e incondizionato amore per poter testimoniare con gioia la nostra appartenenza a Te.

 

 Canto d’adorazione

(possibili canti: Noi canteremo gloria a te, Voglio adorare te, Tu sei Re, Grande sei o mio Signor…)

 

  Preghiere di adorazione alternate a un canone di adorazione

(possibili canoni o ritornelli: Adoramus Te Domine, Tu sei santo tu sei Re, …)

Signore Gesù, siamo alla tua presenza per contemplare il tuo volto, per essere da te guardati, per essere avvolti nel tuo sguardo di misericordia, essere ricolmati di grazia e rinnovati nel cuore. Resta con noi, Signore Gesù, per condurci sulle vie della speranza che non muore, per nutrirci con il pane della vita.    (Anna Maria Cànopi)

 

Signore Gesù, tu hai detto: “la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda”, donaci la forza di vivere per te, o Gesù, cercando di imitarti nella suprema obbedienza al Padre, nell’accettazione della vita e della storia, nella totale dedizione alla carità. Il tuo mirabile dono, diventa programma di vita.   (Eustorgio Mattavelli)

 

Signore Gesù, tu sei con noi, vivo e vero, nell’Eucaristia. Signore, accresci la nostra fede. Signore, donaci una fede che ama. Tu che ci vedi, tu che ci ascolti, tu che ci parli: illumina la nostra mente perché crediamo di più; riscalda il nostro cuore perché ti amiamo di più! La tua presenza, mirabile e sublime ci attragga, ci afferri, ci conquisti. Signore, donaci una fede più grande. Signore, donaci una fede più viva (S. Giovanni Paolo II)

 

 Canto di invocazione allo Spirito Santo

(possibili canti: Manda il tuo Spirito, Spirito di Dio, Vieni Santo Spirito…)

 

 Lettura invocazioni scritte alternate a canone

 

Rit: Ascoltaci Signore

(può essere sostituito da un ritornello o da un canone cantato tipo “Padre che in Gesù”)

 

  1. Signore, ti ringraziamo per la nostra comunità cristiana che come madre ci hai fatti nascere alla fede, nutriti ed educati. Ti chiediamo di far crescere in ciascuno di noi la fede per essere capaci di rispondere con il nostro Sì alle piccole e grandi chiamate che ci rivolgi.
  2. Signore, ti ringraziamo per le tante persone che da anni nella nostra comunità si prodigano in vari servizi e ministeri. Fedeli al Tuo invito e ricolmi di fiducia, con umiltà, ti chiediamo: manda ancora Tuoi operai nella nostra comunità di…
  3. Signore, ti ringraziamo per le coppie di sposi della nostra comunità che nella quotidianità della loro vita rendono visibile il Tuo amore fedele e fecondo. Affidando ogni coppia alla Tua grazia, ti chiediamo di gridare forte nel cuore dei giovani fidanzati perché scoprano la bellezza di un Sì in Te.
  4. Signore, ti ringraziamo per quanti hanno scelto di consacrare la loro vita al Tuo Regno nelle varie famiglie religiose e che in molte comunità donano il loro tempo al servizio della pastorale parrocchiale. Ti chiediamo di chiamare ancora tanti giovani alla vita religiosa perché siano segno visibile del Regno che viene, appassionati annunciatori del Vangelo e operosi nella carità.
  5. Signore, ti ringraziamo per tutti i preti che hai donato alla nostra comunità. Ti chiediamo pastori per la nostra Diocesi di San Zeno, capaci di vivere con passione il loro ministero. Mantienili fedeli a Te perché possano testimoniarti in questo nostro tempo.

 

 Canto di offerta di sé

(possibili canti: Come tu mi vuoi, eccomi, …)

 

 Lettura di un brano di riflessione

 

Da “Uno sguardo vocazionale alla vita” di Antonello Mura

«Noi amiamo, perché egli ci ha amato per primo» (1Gv 4,19). L’amore che ci precede è fondamento dell’amore che doniamo: quanto più l’uomo decide di fondare nell’amore le sue scelte, tanto più scopre che la fonte di tutto quello che è e che fa non dipende da lui. Questa esperienza, che abbraccia tutta l’esistenza e che segna in profondità ogni persona, è anche il primo traguardo di un percorso che porta alla maturazione della fede. Accogliere e scambiarsi l’amore, educare e formarsi al dono di sé, scegliere di offrire agli altri totalmente, sono infatti atteggiamenti che gettano le basi di un serio cammino credente. Essi diventano, se incoraggiati e sostenuti dal cammino ecclesiale, veri e propri pilastri di uno sguardo vocazionale alla propria vita.

Alla domanda che tutti interpella: «Chi ci aiuterà ad amare?» Kahlil Gibran nel suo libro Il Profeta risponde: «Quando ami non dire: “Ho Dio nel cuore”, di piuttosto: “Sono nel cuore di Dio”». Proprio nel cuore di Dio ogni cuore umano acquisisce la capacità di amare fino a dare la vita. solo un amore grande genera uomini e donne capaci di amare. Sposi felici di guardare nella stessa direzione, presbiteri che si spendono per gli altri, diaconi con il gusto del servizio, missionari con un orizzonte vasto come il mondo, religiosi e religiose come segni che anticipano il futuro: tutti chiamati ad amare con un amore che li precede e li coinvolge.

«Sono nel cuore di Dio» può dirlo però solo chi ha fatto esperienza di un incontro che ha cambiato la sua esistenza, mettendo le condizioni per scelte definitive: più ti senti amato, più puoi amare. Rispondere all’amore si può. Le risposte sono tante quante sono le vocazioni, ma la prima e unica risposta che conta, che riguarda tutte le chiamate, non può che essere una: entusiasta, convinta, fedele. Perché quando l’Amore chiama non si può rimanere passivi o inerti, non ci sono né “se” né “ma” che tengano: tutto diventa fascinoso e misterioso, difficile da contenere così come da frenare o bloccare.

Tutte le vocazioni sono, quindi, chiamate ad abbracciare l’amore pienamente. Soprattutto affidandosi e fidandosi di Chi ne è diventato modello nella gioia e nel dolore, amando fino alla morte, amando fino alla Vita.

 

 Canto eucaristico

(possibili canti: Adoro te, Genti tutte proclamate, Pane del cielo…)

 

 Orazione e benedizione eucaristica

Signore Gesù Cristo,

che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia

ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua,

fa’ che adoriamo con viva fede

il santo mistero del tuo corpo e del tuo sangue,

per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

 

Reposizione con canto

(possibili canti: Resta con noi, Salve Regina, Jesus Christ…)