Il curato d'Ars... per i preti d'oggi

Nella sosta di due giorni ad Ars, durante il pellegrinaggio fatto dalla nuova Comunità del Seminario Maggiore, i seminaristi hanno avuto l’occasione di ascoltare le parole di chi Giovanni Maria Vianney lo conosce bene, che sono ottime riflessioni per preti, seminaristi e laici riguardo la figura del sacerdote oggi.

Pierre Gaspart, sacerdote membro della “Socierà dei Sacerdoti”
Il curato d’Ars non ha fatto niente di straordinario, ha fatto quello che deve fare un sacerdote, ha fatto cose ordinarie. Lui è l’immagine del sacerdote, in lui vi è stata identificazione tra la sua missione e il suo essere, ha impersonificato la sua missione, come Cristo.
Ad Ars dopo il Concilio Vaticano II è nata la “Socierà dei Sacerdoti”, che per un rinnovamento del sacerdozio propone una fraternità forte nella preghiera, in alcuni momenti di vita comune e nella missione

Frere Theodor, Fratelli Sacra Famiglia riguardo la figura di san Giovanni Maria Vianney
Una figura “vera” di sacerdote, in un periodo particolare della storia della Chiesa francese, tra Rivoluzione (con la Costituzione civile del clero, 1790), Concordato Chiesa-Stato (1801) e Restaurazione. La Chiesa francese ha avuto nuovi orientamenti, grazie anche alla presenza di vescovi saggi: le missioni popolari, la creazione dei seminari, l’educazione cristiana (con tanti insegnanti cattolici nelle scuole pubbliche), le confraternite, i pellegrinaggi (soprattutto come pastorale familiare).
Nella vita del curato d’Ars ci sono stati tre passaggi fondamentali:

  • passaggio da morale giansenista a quella di sant’Alfondo Maria de Liguori, quindi dal rigorismo alla misercordia di Dio
  • da uomo solo di Chiesa a uomo capace di mettere insieme attività sociali e pastorali, impegnadosi a favore del rispetto delle persone e della domenica, contro lo sfruttamento della donna e il libertinaggio, promuovendo la scuola per le ragazze e per i ragazzi
  • da parroco a sacerdote impegnato a gestire un gran numero di pellegrini, scegliendo per sè il ministero a lui più congeniale (confessioni) e attorniandosi di tanti collaboratori (ausiliari, missionari, Fratelli della Sacra Famiglia) a cui affidare le tante altre realtà, che tra l’altro lui non sarebbe stato in grado di gestire

Frere Theodor, Fratelli Sacra Famiglia per una attualizzazione del santo curato d’Ars
Tre punti importanti del Curato d’Ars… anche per i preti di oggi e di domani:

  • vincolo tra santità e ministero ovvero identità tra santità oggettiva del ministero e santità soggettiva del ministro
  • capacità di discernere i carismi del popolo di Dio; ministero sacerdotale in funzione del sacerdozio comune, equipe pastorale, contare sui laici come collaboatori; e insieme a questo anche una buona collaborazione con i preti vicini e l’accoglienza verso tutti i sacerdoti
  • avvicinare Dio all’uomo e l’uomo a Dio, nell’idea anche che non è il peccatore che torna a Dio, ma Dio che corre verso l’uomo per farlo entrare nella sua casa di salvezza (cfr. Padre misericordioso)
Questo articolo è stato scritto venerdì 3 settembre 2010 alle 15:57 nella categoria "Attività comunitarie".